Reportage 52° tappa: Presepe Vivente di Tursi

Domenica 28 dicembre

La magia del Natale, puntuale come ogni anno, ha imbandito migliaia di tavole italiane e portato per le strade di città e paesi l’inconfondibile atmosfera di festa tra addobbi, profumo di dolci e qualche fiocco di neve sparso.

C’è un paese, in provincia di Matera, patria del famoso poeta Albino Pierro, dove ogni anno nel periodo di Natale rivive la tradizione devozionale e folcloristica più autentica.
Lungo le tipiche vie della Rabatana, il quartiere senza dubbio più caratteristico del paese dalle antiche origini arabe, nelle sue abitazioni e angoli più suggestivi prende vita il sempre più famoso Presepe Vivente di Tursi.

Raggiungibile comodamente con una navetta appositamente creata dal comune, questo evento è l’ultimo appuntamento che ci ha accompagnati durante il Giro d’Italia in 52 Weekend edizione 2014.
Consapevoli dell’importante appuntamento e, senza nasconderlo, con un po’ di malinconia, saliamo sul pullman diretto verso la Rabatana, dove ad attenderci avremmo trovato Francesco Ottomano, responsabile dell’organizzazione del Presepe.
Il Presepe, nella parte serale dell’evento, prendeva vita dalle 17 alle 21, un impegno di cinque lunghe ore per le tantissime comparse coinvolte nella realizzazione delle tante scene proposte.

L’impatto dei sensi non appena scesi dal veicolo è molto forte: davanti a noi viuzze dolcemente illuminate e, in lontananza, sagome vestite con tipici abiti dell’epoca e stile della Natività indaffarate a compiere lavori manuali di vario tipo.
Francesco, dopo esser stato avvisato dai volontari presenti sul luogo, ci ha velocemente raggiunti e, gentilmente, decide di accompagnarci in questo picolo, unico viaggio nella Rabatana.

Quello che lascia davvero sbalorditi, d’impatto, è la scelta del luogo dove l’organizzazione di Tursi ha ricreato il presepe: sembra una frase fatta, sembra scontato, ma l’impressione è davvero quella di entrare in un mondo parallelo e lontano, di immergersi in tutto in un’altra epoca, tra usi e costumi che sembrano dimenticati ma che, invece, tornano vividi in spaccati e scene ricreate da bravissime comparse, impegnate nel loro compito con una serietà e impegno davvero ammirevole: calzolai, cuoche, falegnami, soldati, danzatrici e nobili, contadini, allevatori… Sono tutti alle prese con la loro mansione, senza uscire dalla parte, ammirevolmente ligi al loro dovere.

Franceso ci ha accompagnati per tutto il percorso del presepe, aiutandoci a comprendere meglio le scene cui assistavamo.
Mentre camminavamo, come per magia, ha iniziato a cadere dal cielo qualche fiocco di neve e, con somma sorpresa, davanti ai nostri occhi, girato un angolo, compare la scena regina di ogni presepe che si rispetti, l’attesa Natività, con tanto di bue, asinello, e itineranti Re Magi in sfarzose vesti e doni per il piccolo appena nato.

La premiazione, l’ultima di questo magico anno trascorso in giro per tutta l’Italia, siamo riusciti a farla dentro la tenda di un nobile dell’epoca, circondati da cuscini ed eleganti drappi, al riparo dalla fredda aria.
Abbiamo consegnato la nostra ultima targa a Francesco che, confermando la tradizionale ospitalità lucana, ci ha fatto accomodare in  una delle abitazioni della Rabatana e, poco dopo, ci ha portato fumanti piatti di pasta e fagioli e crespelle appena fatte, le tipiche ciambelle di pasta di pizza fritta.

Mentre mangiavamo, al riparo dal freddo sempre più pungente, il mio pensiero è tornato un po’ indietro, sui suoi passi, tanti passi fatti in 52 Weekend in giro per l’Italia.
Tante le emozioni, tante le difficoltà superate che ci hanno portato qui, nonostante tutto, a coronare un viaggio iniziato a gennaio e terminato in un piccolo paese, in un magico quartiere dalle origini arabe ma dai colori e sapori lucani.

Lorena: Un vero viaggio nel tempo in un’epoca lontana che fa parte un po’ della cultura di ognuno di noi.
Sentiti complimenti all’organizzatore, Francesco, e alle tante comparse coinvolte nella creazione del Presepe: una serietà e compostezza nel mantenere il loro ruolo davvero impeccabile!

il presepe vivente - grande

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