Sagra della Polenta Rencocciata: Licenza (Rm)

Domenica 15 febbraio

Chi ci avrebbe più scommesso. Eravamo rassegnati, da almeno ventiquattro ore (complici le previsioni meteo dei maggiori siti specializzati), a vivere una giornata infernale di burrasca e nubifragio in quel di Licenza. Ed invece, giunti nel paese simbolo e cuore del Parco Naturale dei Monti Lucretili, (mille abitanti, a meno di un’ora di macchina dalla capitale) il primo ad accoglierci è stato un tiepido raggio di sole che illuminava la piazza centrale ornata a festa.

I ragazzi della pro loco, per non farsi trovare impreparati, hanno spostato gli stand e i tavoli della 21° Edizione della Sagra della Polenta Rencocciata (riscaldata) negli spazi al chiuso del centro sociale del paese. Non sarebbero state due gocce di pioggia a fermare l’entusiasmo degli organizzatori. Una sagra che incomincia il giorno prima, quando inizia la cottura della polenta, la si lascia raffreddare tutta la notte per poi riscaldarla sulla brace il giorno dopo pronta per essere condita col sugo e lo spezzatino di cinghiale.

Piatto tipico della tradizione contadina, le donne licentine la preparavano la domenica per poi riscaldarla e consumarla durante la settimana insieme al resto della famiglia in mezzo alla macchia (tra i monti), al lavoro nelle  campagne. Sarebbe bastato soltanto un fuocherello a renderla appetibile.

Ci muoviamo tra le viuzze del paese dove il tempo sembra essersi fermato. Silenzio, porte aperte e chiavi appese arriviamo al Palazzo Orsini sede del Museo Civico Oraziano. La piccola piazza domina la valle sottostante. In lontananza riusciamo a scorgere la via d’ingresso alla Villa di Orazio. Il celebre poeta latino la ricevette in dono da Mecenate suo amico ed autentico estimatore. E’ ora di pranzo, decidiamo di tornare verso la festa ripromettendoci di farci un salto prima di tornare a casa.

Il presidente della Pro Loco Marino Vallati, nonostante un braccio ingessato, è tutto intento a servire piatti e bicchieri di vino. La brace è alta ed il clima gradevole e familiare. Non possiamo esimerci dall’assaporare un’abbondante porzione di polenta anche noi. Dopo pranzo la festa si trasferisce definitivamente in piazza dove si scatenano le danze. Una cappa di nuvole grigie minaccia ma non spaventa le coppie di ballerini. Torniamo al centro sociale per premiare giustamente il presidente ed i ragazzi tutti per la splendida riuscita della manifestazione.

 

Sulla strada del ritorno troviamo la Villa di Orazio chiusa, ahinoi, di domenica.

 

Francesco: giornata davvero rilassante, utile a ricaricare le batterie. Tornerò a visitare Licenza ed i suoi splendidi paesaggi ed itinerari circostanti, magari… arrivando di sabato.

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